TRAVEL ISLAND
 
12 December 2018
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SOUTH DAKOTA Lewis & Clark e i Nativi Americani
Periodo migliore per un viaggio in South Dakota: da metà maggio a fine settembre
Quando prenotare il viaggio: consigliato da 9 a 6 mesi prima della partenza




 

Giorno 1   ITALIA – SIOUX FALLS, South Dakota

Giorno di arrivo a Sioux Falls in volo.

Ritiro dell’auto a noleggio a Sioux Falls aeroporto e breve trasferimento in hotel.

Cena libera

Pernottamento: Sioux Falls

 

Giorno 2   SIOUX FALLS

La città deve il suo nome alle piccole cascate formate dal fiume Sioux. Fu fondata a metà dell’800 e vide il rapido e conflittuale allontanamento dei nativi Sioux ad opera dei coloni che si spostavano dal vicino stato del Minnesota.
Come per molte città del West, la sua espansione crebbe con l’arrivo della ferrovia, nel 1878.
Con quasi 200mila abitanti oggi Sioux Falls è la città più popolosa dello stato del South Dakota.

La visita può cominciare con una passeggiata lungo Phillips Avenue per vedere il centro e la SculptureWalk,
una mostra a cielo aperto dove gli scultori locali possono esporre le loro opere per un intero anno.

Si prosegue con la Old Courthouse. Eretta a fine ‘800, costruito con quarzite rosa, una pietra locale, è stato dichiarato edificio storico nazionale. La Old Courthouse ospita mostre temporanee e un interessante esposizione permanente che aiuta ad entrare nella storia e nella cultura delle terre che furono dei nativi Sioux.

Nel pomeriggio è possibile noleggiare una bicicletta e percorrere la fitta rete di piste ciclabili oppure puntare direttamente al Falls Park, probabilmente la più famosa attrazione della città, dove il fiume forma le cascate.

Con oltre 500 ristoranti, pub e locali, Sioux Falls ha molto da offrire anche dal lato gastronomico e del divertimento serale.

Pasti liberi

Pernottamento: Sioux Falls

 

Giorno 3   SIOUX FALLS – SPIRIT MOUND HIST. PRAIRIE – VERMILLON - LEWIS & CLARK VISITOR CENTER – YANKTON   km 160 ca.

Lasciata Sioux Falls si procede verso il grande fiume Missouri, che segna, in parte, il confine meridionale con il Nebraska. Dopo poco più di un’ora di viaggio si arriva alla Spirit Mound Historical Prairie.
Questo sito, visitato da Lewis e Clark nell’agosto del 1804, è diventato, 200 anni dopo, un’area protetta di interesse storico. Si consiglia una passeggiata fino al mound, la collinetta che domina la prateria e dove, secondo i nativi americani, rivivevano gli spiriti degli antenati. Lewis e Clark lo descrissero come un luogo meraviglioso dal quale si dominava la prateria e si potevano vedere sterminate mandrie di bisonti al pascolo.

Dopo la visita a Spirit Mound, proseguimento per Vermillon, cittadinacon un piccolo ma interessante centro storico.

Nel primo pomeriggio proseguimento per Yankton e, attraversato il Missouri, breve sconfinamento nello stato del Nebraska per visitare il Lewis and Clark Visitor Center, dove ripercorrere e rivivere l’avventuroso viaggio.

Pasti liberi

Pernottamento: Yankton   

La Spedizione di Lewis e Clark
Nel 1803 il Presidente Jefferson affidò a due capitani dell’esercito un’importante missione geografico-scientifica attraverso i nuovi territori che gli Stati Uniti avevano acquisito dalla Francia con il “Louisiana Purchase”.

Lewis e Clark selezionarono una trentina di uomini che andarono a formare il Corpo di Spedizione.

Il loro compito era di mappare territori quasi sconosciuti, catalogare specie animali e vegetali, stringere rapporti commerciali con le tribù native e trovare la via più breve verso l’Oceano Pacifico, il passaggio a Nord Ovest attraverso l‘immenso continente.

Con una grande barca a remi appositamente costruita, il Corpo di Spedizione risalì per mesi la corrente del Missouri e parte di questo viaggio si svolse nell’estate del 1804, attraversando l’attuale stato del South Dakota.

 

Giorno 4   YANKTON – LEWIS & CLARK LAKE – CHAMBERLAIN   km 250 ca.

Al mattino, meteo permettendo, ci si può godere un po’ di relax al Lewis & Clark Lake, formato dalla diga di Gavins Point, sul Missouri. Passeggiate, pic nic o una nuotata nel lago sono le attività più popolari in quest’area naturale.

Dopo pranzo proseguimento in direzione nord ovest. Si può fare una sosta a Mitchell, al Prehistoric Indian Village, l’unico sito archeologico aperto al pubblico in South Dakota. Il sito sorge su un insediamento indiano di circa mille anni fa. Si percorre quindi un tratto sulla Interstate I-90 che incontra nuovamente il fiume Missouri a Chamberlain.

Pasti liberi

Pernottamento: Chamberlain

 

Giorno 5   CHAMBERLAIN – PIERRE   km 140 ca.

Al mattino visita all’interessante Akta Lakota Museum, un luogo molto particolare dove i Lakota Sioux tuttora vivono e dove si può imparare molto della vita e delle usanze degli Indiani della prateria.

Si prosegue poi verso nord ovest, sulla Native American Scenic Byway, idealmente lungo la riva sinistra del fiume, attraverso la riserva dei Lower Brule Sioux.

Si raggiunge quindi Pierre, una piccola cittadina sul fiume e capitale del South Dakota.

Un paio d’ore sono da dedicare al Cultural Heritage Center, tappa imperdibile per capire e interpretare al meglio gli avvenimenti del recente passato tra indiani e pionieri.

Tempo permettendo, nel pomeriggio vale la pena di visitare lo State Capitol, il palazzo sede della camera e del senato del South Dakota.

Pasti liberi

Pernottamento: Pierre

 

Giorno 6   PIERRE – BADLANDS NATIONAL PARK - RAPID CITY   km 350 ca.

Di primo mattino partenza da Pierre. Si attraversa di nuovo il Missouri entrando nella Mountain Time Zone e guadagnando un’ora. Sulla riva destra del fiume ecco il villaggio di Fort Pierre.

In quest’area Lewis e Clark incontrarono i Teton Sioux, una tribù molto influente nella regione e con la quale Jefferson desiderava stabilire forti ed amichevoli rapporti.
Nella prima metà dell’800 Fort Pierre era un Fur Trading Post, una struttura dove nativi americani e commercianti americani ed europei scambiavano merci, soprattutto pellicce.
Il forte oggi non esiste più, solo una targa ricorda la sua posizione.

Ripresa l’auto si attraversa la Fort Pierre National Grassland, una prateria tra pianure e dolci colline.
Si riprende poi la I-90 verso ovest per entrare nel Parco Nazionale delle Badlands.

Les mauvais terre a traverser”, come le chiamarono i primi avventurieri francesi che si erano inoltrati in questa regione, sono il fondo di un antico mare poi ritiratosi.

Lo spettacolare e arido panorama delle Badlands che si visita oggi è stato scolpito dagli elementi nel corso delle ere. Sosta al Ben Reifel Visitor Center posto all’entrata del parco.

Si prosegue poi lungo la strada panoramica attraverso le Badlands, da est a ovest. In numerosi punti del parco spuntano dalle loro tane sotterranee i Prairie Dogs, roditori comuni nella prateria, simili alle marmotte.

Si può poi decidere di continuare fino a Scenic e quindi sulla panoramica statale 44 fino a Rapid City;
oppure andare verso Wall per una sosta all’omonimo drugstore, da decenni tappa obbligata per gli automobilisti in viaggio verso le Black Hills. In serata arrivo a Rapid City.

Pasti liberi.

Pernottamento: Rapid City

 

Giorno 7   RAPID CITY

Giornata dedicata a Rapid City, sorta nella seconda metà dell’800 ai piedi delle Black Hills, con circa 70mila abitanti è una delle città principali del South Dakota.

La scoperta dell’oro richiamò in quest’area remota pionieri e coloni. All’inizio del ‘900, grazie alla ferrovia e poi a moderne opere viarie, l’area delle Black Hills cominciò ad attrarre anche molti turisti.

Il posto migliore per rivivere la storia di questa regione è il Journey Museum & Learning Center.
Dai dinosauri ai pionieri, questo museo permette un viaggio nel tempo. Nel raccontare la storia del West e delle praterie viene data grande rilevanza al punto di vista dei Nativi Americani locali, i Lakota Sioux.

Ci si sposta poi a Downtown, un museo gratuito e a cielo aperto. Dalla fiorita piazza Main Street Square si può passeggiare lungo le vie principali e trovare le 43 statue bronzee di tutti i presidenti degli Stati Uniti.

Nel Dahl Arts Center si potrà rientrare nello spirito Western attraverso le opere esposte.

La giornata si può concludere piacevolmente in uno dei tanti ristoranti e locali del centro.

Pasti liberi

Pernottamento: Rapid City

 

Giorno 8   RAPID CITY – BEAR BUTTE – STURGIS – DEADWOOD   km 100 ca.

Partenza per il Bear Butte State Park, pochi km a nord ovest di Rapid City. Questa è la montagna sacra per molte tribù di nativi, un’antica formazione geologica che si distingue dalle vicine Black Hills.
Mato Paha
è il nome Lakota di Bear Butte che significa appunto montagna dell’orso, ottimo posto per una passeggiata nella natura. Si prosegue per Sturgis, la cittadina che da quasi 80 anni ospita il più famoso motoraduno americano.
Lo Sturgis Motorcycle Rally 2019,  ad esempio,si terrà dal 2 al 11 agosto

Nel pomeriggio si arriva a Deadwood, una cittadina del vecchio West con i suoi tipici saloon.
Questo luogo era fino a metà ‘800, un territorio Lakota. Quando il Generale Custer annunciò la scoperta dell’oro nelle Black Hills migliaia di cercatori si insediarono a Deadwood. Con loro i soldati e leggendari fuorilegge: Calamity Jane e Wild Bill Hickok, le cui tombe si possono vedere nel cimitero sulla collina che domina la città, hanno alimentato miti e leggende del West:

Pasti liberi

Pernottamento: Deadwood

 

Giorno 9   DEADWOOD – CRAZY HORSE MEMORIAL – MOUNT RUSHMORE – HOT SPRINGS   km 200 ca.

Di primo mattino partenza per il Crazy Horse Memorial. Si tratta della più grande scultura al mondo tuttora in lavorazione, ricavata da un’intera montagna. Rappresenta Cavallo Pazzo, il grande condottiero dei Lakota Sioux.
Lo scopo del Memorial - un piccolo museo delle nazioni indiane, da visitare - è mantenere e trasmettere ai posteri il patrimonio culturale dei Nativi Americani.

A poca distanza si visita il più famoso Mount Rushmore, realizzato negli anni 30 del ‘900 in una montagna dove sono scolpite le facce di quattro presidenti degli Stati Uniti: Washington, Jefferson, Lincoln e Theodore Roosevelt.

Per un po’ di relax, tempo permettendo, sosta al piccolo Lakota Lake, nel parco statale di Custer.

Proseguimento per Hot Springs

Pasti liberi

Pernottamento: Hot Springs

 

Giorno 10   HOT SPRINGS – MUSTANG SANCTUARY - WIND CAVE NAT. PARK – HOT SPRINGS   km 90 ca.

Hot Springs è una bella cittadina sorta nella parte meridionale delle Black Hills dove sono numerose le sorgenti di acqua calda termale. Nelle vicinanze vi sono innumerevoli attrazioni.

Al mattino visita al Parco Nazionale di Wind Cave. Nella parte superficiale del parco si avvistano abbastanza facilmente vari esponenti della fauna delle Black Hills: bisonti, prairie dogs, antilocapra (pronghorn).
Nel sottosuolo si fanno invece tour guidati dai ranger per scoprire le particolari formazioni rocciose di queste caverne.

Nel pomeriggio visita guidata al Wild Horse Sanctuary dove vivono protetti centinaia di Mustang, i cavalli selvaggi d’America, discendenti dai cavalli sfuggiti secoli fa agli Spagnoli che dal Messico risalivano verso gli attuali stati del sud degli Stati Uniti. Come in altri luoghi delle Black Hills alcune aree del Wild Horse Sanctuary sono servite da set per il film di Kevin Kostner “Balla coi lupi”. In serata rientro a Hot Springs

Pasti liberi

Pernottamento: Hot Springs

 

Giorno 11   HOT SPRINGS – CUSTER STATE PARK – RAPID CITY   km 120 ca.

Partenza da Hot Springs. Con l’auto si possono percorrere i circa 30 km del Wildlife Loop, all’interno del Custer State Park, un’area naturale protetta, dove è possibile osservare i bisonti, cervi, antilocapra, capre bighorn.

Ogni autunno si tiene il Buffalo Roundup e abili cowboys radunano mandrie sterminate di bisonti per il censimento annuale, azione necessaria per controllare lo stato di salute dei circa 1300 giganti che pascolano indisturbati tra colline e praterie del parco.
Ma il Custer State Park ha anche diversi sentieri dove passeggiare nella natura o laghi dove riposare o fare un pic nic.

Nel pomeriggio rientro a Rapid City

Pasti liberi

Pernottamento: Rapid City

 

Giorno 12   RAPID CITY – in volo

Riconsegna del veicolo all’aeroporto di Rapid City e partenza secondo l’operativo voli.

 

Giorno 13   in volo – ITALIA

Rientro in Italia secondo l’operativo





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